Per dare prova del funzionamento della nostra serie di ugelli
a torpedo TP 125 in occasione della prossima fiera del K esporremo presso il
nostro stand una pressa BM da 100 ton dove andremo a dimostrare lo stampaggio di
lenti per LED in metacrilato. In particolare queste lenti hanno uno spessore e
diametro rispettivamente di 1 e 2,5 cm, e verranno stampate mediante uno stampo
a 8 impronte a camera calda con foro di iniezione di 1 mm.
I LED oggi trovano ampia applicazione nel settore dell’illuminazione a tutto
tondo, dai semafori agli stop delle automobili, dagli schermi giganti ai
dispositivi elettronici ecc., Nella maggiorparte dei casi i LED vengono abbinati
a lenti sintetiche che permettono di adattarne il fascio luminoso alle
molteplici esigenze illuminative, lenti queste dove sono richieste
caratteristiche essenziali quali trasparenza e perfezione assoluta.
Lo stampaggio di oggetti di elevato spessore è attualmente una pratica diffusa
non soltanto quando tale connotazione serve ad attribuire al componente una
funzione specifica, ma soprattutto quando “giocare” con lo spessore serve a
nobilitare il prodotto. Ma lo stampaggio di spessori elevati richiede pressioni
di mantenimento molto alte, che impongono l’uso di canali caldi e punti
d’iniezione adeguatamente dimensionati e tali da prevenire cali significativi di
pressione prima che il materiale raggiunga la cavità dello stampo.
In altri termini, per un simile risultato sono necessarie portate molto elevate
e perdite di carico ridottissime se non nulle, a garanzia di una compattazione
del materiale efficace e sufficiente a eliminare ogni possibile ritiro, che
comprometterebbe le suddette caratteristiche, oltre che estetica, forma e
dimensioni del componente.
Ad assecondare queste esigenze di produzione concorre il tipo di ugello a
torpedo da noi sviluppato, che permette di assolvere il compito nonostante un
foro di iniezione di solamente un millimetro. Quest’ultimo dato dimostra,
inoltre, che, nonostante le dimensioni estremamente ridotte, l’ugello può essere
impiegato anche per stampaggio di elevato livello tecnico-tecnologico.
Solitamente il puntale negli ugelli tradizionali è posizionato lungo l’asse di
scorrimento del materiale fino al punto d’iniezione, dove la massa fusa entra
nello stampo attraverso 2-3 microfori.
Nella fattispecie, invece, il puntale è inserito nell’ugello in modo angolato
rispetto all’asse di scorrimento della massa fusa che, pertanto, fluisce più
liberamente fino al punto d’iniezione. Questa soluzione risulta particolarmente
vantaggiosa, per esempio, quando vengono iniettati materiali contenenti
masterbatch oppure rinforzati (soprattutto con fibre lunghe), poiché né additivi
né cariche tendono a separasi dal polimero, a tutto vantaggio del prodotto
finale in termini sia strutturali sia estetici.
Normalmente, infatti, i torpedo hanno l’effetto di “orientare” il materiale che
finisce per seguire vie, per così dire, preferenziali d’ingresso nello stampo, a
scapito di un riempimento omogeneo. La particolare costruzione con puntale
angolato, inoltre, consente sia di ridurre le perdite di carico dato che il
canale dell’ugello non ostruito risulta più ampio, sia di effettuare cambi
colore e materiale in modo molto rapido senza necessità di smontare lo stampo